Si è appena concluso presso il Centro Congressi Confindustria di Roma “Il valore della meeting industry: Interpretare il futuro attraverso i dati OICE”. L’evento promosso da Federcongressi&eventi, l’associazione dell’industria italiana dei congressi e degli eventi business, ha messo in luce lo stato dell’arte e i prossimi scenari del turismo congressuale, settore che nel 2025 è stato capace di generare un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro.
Come emerso nel corso dell’evento, la meeting industry italiana sta attraversando una fase di consolidamento. Infatti, seppure in uno scenario globale complesso dal punto di vista economico, politico e sociale, dal 2022 al 2025 registra un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%. Guardando al 2025, l’OICE, l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi promosso da Federcongressi&eventi e realizzato da ASERI-Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica, rileva che in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi per un totale di 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze.
Il mercato è dunque in una fase matura e, contemporaneamente, di grandi cambiamenti. Congressi ed eventi business quali meeting, convention e incentive sono sempre più strategici e caratterizzati dal bisogno da parte della clientela di generare valore attraverso nuovi format e processi organizzativi e la scelta anche di spazi “non convenzionali”, cioè che non hanno come core business ospitare eventi e che non sono stati progettati con questa finalità.
Gli spazi “non convenzionali” nel periodo dal 2014 al 2025 hanno incrementato il numero di eventi ospitati a un tasso medio annuo composto del 6,6%, con un forte slancio soprattutto dopo la pandemia, crescendo dal 2022 mediamente all’anno del 12,5%.