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Presentato a Padova il focus dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-OICE

Una destinazione in grado di attirare eventi nazionali e internazionali e con ampi margini di crescita: è questo il quadro di Padova e provincia fotografato dal focus dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-OICE, lo studio di settore promosso da Federcongressi&eventi e realizzato dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore - ASERI.
Partendo dall’OICE, sono stati compiuti approfondimenti sull’attività congressuale del 2016 di singole destinazioni quali Firenze, Bologna e, appunto, Padova.
Il focus promosso dal Consorzio turistico DMO di Padova ha considerato 101 sedi di eventi (escluse le Università) con una redemption del 21,8% e ha analizzato gli eventi con durata di almeno 4 ore e con almeno 10 partecipanti. Di seguito i principali dati emersi e presentati alla stampa e agli operatori a Padova il 24 ottobre.

Le sedi congressuali
Le 101 sedi congressuali della provincia di Padova rappresentano il 7,4% delle 1.363 sedi del Nordest e il 19,1% delle 529 sedi del Veneto. Il 70,3% di queste sono alberghi congressuali, il 9,9% dimore storiche e il 2% centri congressi e fieristici. Il restante 17,8% è composto da sedi istituzionali, spazi non convenzionali
e teatri, cinema, auditori e arene. Gli alberghi congressuali concentrano il 76,6%
degli eventi attestandosi come le strutture più ricercate.

Il numero di eventi
Complessivamente nel 2016 sono stati realizzati 5.865 eventi per un totale di 431.292 partecipanti e 8.290 giornate: per ogni evento la durata media è stata di1,4 giorni e la dimensione media di 74 partecipanti. Gli eventi della durata superiore di un giorno sono il 23,5% con 373.000 presenze.

La dimensione degli eventi: locale, nazionale e internazionale
Il 73,8% degli eventi ospitati dalla destinazione ha carattere locale, il 25% nazionale e l’1,2% internazionale. Gli eventi nazionali attraggono il 34,5% dei partecipanti, gli internazionali l’1,6% e i locali il 63,9%.

Gli investimenti
Nel 2016 il 63,6% delle sedi rispondenti ha compiuto investimenti: di queste, il 64,3% in tecnologia, il 35,7% in infrastrutture/servizi/strutture e il 21,4% nelle risorse umane. Per il 2017 il 54,5% ha investito o è intenzionato a investire: nel 33,3% dei casi in tecnologia, nel 41,7% in infrastrutture/servizi/strutture e nell’8% nelle risorse umane.

L’andamento delle tariffe e il fatturato
Il 75% ha mantenute le tariffe invariate rispetto all’anno precedente e solo il 20% le ha aumentate. Aumenta invece il fatturato complessivo del settore, cresciuto rispetto al 2015 per il 45% delle sedi, la stessa percentuale con un fatturato in linea con il periodo precedente. Solo il 10% lamenta un giro d’affari in calo.